Gli Attivisti 30 dicembre 2009
Quello degli attivisti anti-Letenox è un gruppo di formazione relativamente recente: è entrato nel pieno dell´operatività pochi mesi prima della data stabilita per il lancio sul mercato del farmaco della Marlow & Kurtz, e fin da subito ha dimostrato forte coesione e spirito di collaborazione.
L’eterogeneità degli attivisti quanto ad età, dislocazione sul territorio e formazione, testimonia quanto il timore per gli effetti devastanti del Letenox sia diffuso e coinvolga ogni soggetto per molteplici ragioni, tanto personali quanto sociali.
A guidare gli attivisti sono tre semplici principi: la collaborazione, la necessità di non perdere mai di vista lo scopo che anima la lotta, l’assenza di una gerarchia interna. Per quanto possa apparire anomalo in un contesto simile, tra gli attivisti non esiste una figura che rifletta le caratteristiche canoniche del capo. Sin dalla genesi del movimento attivista, è risultato comunque necessario dotarsi di una guida che incarnasse conoscenza e carisma: essa ha insegnato a rispettare il semplicissimo “codice dell´attivista” appena descritto; ha mostrato il corretto punto di vista dal quale osservare lo svolgersi ed il susseguirsi degli eventi ed ha consigliato come analizzare ed interpretare gli stessi; ha chiarito il vero senso di questa lotta, senza però nasconderne le insidie. Ma, soprattutto, ha mostrato come preservare il prezioso lavoro già fatto da chi ci ha preceduto. Questa guida prende il nome di Maestro: appellativo atto a sottolinearne l’inquadramento come perfetta sintesi di capacità e conoscenza.
Noi attivisti ricostruiamo una storia, prima di ogni cosa, e per far questo ci mettiamo quotidianamente a disposizione degli altri, offrendo il supporto necessario in ciò che conosciamo meglio: c´è chi si occupa di aggiornare con la massima cura dei dettagli i progressi fatti e le informazioni raccolte; chi fornisce le giuste indicazioni a livello informatico; chi analizza gli effetti del Letenox da un punto di vista scientifico, nonchè farmacologico. Trascorriamo giorni e notti – alternandoci a seconda della disponibilità dei singoli – davanti ai nostri PC o all´esterno, sul territorio, cercando di far quadrare i tasselli di un mosaico di cui ormai poche tessere restano scoperte. Abbiamo vissuto ed stiamo vivendo tutt’ora momenti molto difficili: la frustrazione del non venire a capo di un “enigma” ed il vederci privati, nell’attuale parentesi temporale, di un supporto, quello del Maestro, che, nonostante l´autonomia di cui godiamo, era un punto fermo in questa nostra lotta, porta ad un comprensibile senso di smarrimento. Tuttavia, ci rendiamo conto che non c’è tempo per guardare a ciò che abbiamo perso, considerato ciò che potremmo perdere se non riuscissimo a fermare per tempo la Marlow & Kurtz.
Noi difendiamo la memoria, per poter avere domani un oggi da ricordare: l’equilibrio tra passato e futuro è questo presente che deve essere per tutti il più vivibile possibile, nel rispetto dei diritti di ognuno: dei nostri figli, di noi stessi, delle persone che amiamo.
Sensibilizzare? No: rendere coscienti.
All´inizio di questa lotta ci siamo focalizzati sulla figura di chi ha dato il via a tutto questo, sulla persona che per prima ha capito quanto devastanti possano essere gli effetti del Letenox. Poi, strada facendo, inevitabilmente abbiamo scoperto che ci sono altre figure, per niente amichevoli, e men che meno benevole, da guardare con particolare attenzione. Finchè, un giorno, non abbiamo capito, che la nostra lotta non è solo “nostra”, ma deve poter essere la lotta di ognuno. Il Letenox, e ciò che con esso ci vogliono togliere, non è un problema di pochi, ne di tanti: è un problema di tutti. E´ necessario difendere il diritto di ognuno di manifestare il proprio dissenso contro chi vuole uccidere ciò che siamo stati per avere il controllo di ciò che saremo.
Volete dimeticare la prima parola di vostro figlio? Volete dimenticare l’ansia prima di un esame ed il senso di liberazione che l’ha seguito? Volete dimenticare i vostri successi e le fatiche con cui li avete raggiunti? Sicuramente no, perché non sarebbe giusto, ma soprattutto renderebbe inutile ciò che è stato fatto fino ad oggi. Renderebbe inutile ognuno di noi.
Possiamo farci sentire in diversi modi: con un video di 10 secondi in cui ci raccontate perché valga la pena ricordare, da postare in risposta sul canale YouTube “noletenox”; entrando nel gruppo “ionondimentico – no letenox” su FaceBook; lasciando un commento su questo sito o un tweet su Twitter e FriendFeed (”ionondimentico”).
Basta poco. Dateci anche una sola buona ragione per non dimenticare e avrete una buona ragione per appoggiarci in questa battaglia, per difendere quello che è nostro, per volere che “la storia di domani ci sia e sia senza Letenox“.

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